Le mie Skills

88
Natura estrema
25
Comfort
95
Spirito libero
Una frase a cui sono legato:
«Gli unici limiti che abbiamo sono quelli che ci poniamo» - Walter Bonatti

Due parole su di me

Simone è montagna. Simone è alpinismo, arrampicata, natura estrema. Simone è trekking, scii, ciclismo. Simone è viaggio. Tutto però comincia in città, a Milano, precisamente nel 1978. Simone è un bambino curioso, già da piccolo si appassiona alla fotografia e comincia a scattare le sue prime immagini. Invece dei disegni che ci si aspetterebbe da un ragazzo della sua età, Simone consegna a mamma e papà rullini su rullini da sviluppare e aspetta con ansia di vedere i risultati delle sue creazioni. La storia continua più e meno allo stesso modo man mano che Simone cresce: facendo più o meno il contrario di quello che fanno tutti i suoi amici e contemporanei, sceglie di lasciare la grande metropoli e di andare a vivere in Valtellina, tra castelli, sentieri, vigneti, fattorie, parchi e riserve naturali. Sul finire degli anni Duemila, passa al digitale e pian piano comincia a trasformare in professione la sua passione. I suoi generi preferiti, va da sé, sono la fotografia naturalistica, quella paesaggistica e i reportage di viaggio. Ma Simone è pure uno che sperimenta e che sa mettere la sua fotografia al servizio della pubblicità e dei committenti privati. Si tratta di una sfida aggiuntiva che gli offre l’occasione di mettersi alla prova e di cimentarsi con progetti sempre nuovi. Nel frattempo, comincia anche a insegnare: conquista chi vuole imparare con il suo approccio diretto e semplice e incuriosisce i professionisti con le sue mete sempre originali e inedite. I luoghi che scopre, anche quelli più vicini a casa, rivelano delle lontananze che non pensavamo esistessero e che ci permettono di scoprire i panorami selvaggi che spesso si nascondono a pochi chilometri da casa nostra.

Viaggia con me



01. Provenza. Una terra più selvaggia di quanto immaginiamo

I campi di lavanda, l’eco dei grandi artisti che passarono per queste terre (dagli impressionisti a Cézanne, da Van Gogh a Picasso), i borghi resi celebri dal film “Un’ottima annata” di Ridley Scott. Ma anche i sentieri d’ocra nel canyon del Rousillon, il fascino dell’altopiano di Valensole, le sabbie fini e le paludi multicolore della Camargue.

02. Sardegna. Selvaggio Blu

Selvaggio Blu è il trekking più bello d’Italia. Uno di quegli itinerari che crescono pian piano grazie al passaparola e che poi riescono a conquistare anche il New York Times. Per intraprenderlo bisogna amare molto la montagna, ma anche essere tra coloro che non vedono l’ora di imbattersi in una scogliera a picco sul mare o di dormire sulla spiaggia, sotto una volta stellata che si riflette nell’acqua.
A partire da:
899,00 Euro

03. Rifugio Carate. Dal tramonto all'alba.

La Valmalenco si incunea nel mezzo delle Alpi Retiche occidentali e spacca in due il Gruppo del Bernina, lasciando a ovest i Monti della Val Bregaglia e a est il Gruppo dello Scalino e il Massiccio del Bernina (la cima più elevata delle Alpi Retiche occidentali).
A partire da:
120,00 Euro